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Quali sono i parassiti più pericolosi per il cavallo? Il programma di prevenzione che funziona davvero

📅 14 Agosto 2026✍️ di Giorgia Ferreti⏱️ 4 min di lettura

Risposta rapida: i nemici principali sono **strongili** (cyathostomi e Strongylus vulgaris), **tenie** (Anoplocephala), **ascaridi** (Parascaris) nei puledri, **bot** (Gasterophilus), **ossiuri**, **zecche** e **acari**. Il piano vincente: **monitoraggio fecale**, **trattamenti mirati**, **gestione del pascolo**, **quarantena** e **calendario stagionale** ragionato.

I parassiti più pericolosi: chi sono e perché

Dopo anni tra scuderie e piste, ho imparato che il rischio vero non è “se” ci sono parassiti, ma **quanto** impattano su prestazioni e salute.

  • Strongili (cyathostomi e S. vulgaris): colpiscono l’intestino; rischio di **coliche** e perdita di condizione.
  • Tenie (Anoplocephala perfoliata): associate a **coliche da ileo ciecale**.
  • Ascaridi (Parascaris equorum): soprattutto nei **puledri**, rischio di **occlusione** e tosse.
  • Bot (Gasterophilus spp.): larve nello stomaco; irritazione e calo performance.
  • Ossiuri (Oxyuris equi): prurito anale, coda spezzata, irrequietezza.
  • Zecche e acari: trasmissione di patogeni, dermatiti, anemia subdola.
Parassita Rischio principale Segnali Opzione terapeutica
Strongili Coliche, diarrea, debolezza Perdita peso, feci molli Ivermectina/Moxidectina
Tenie Coliche ileocecali Dolore addominale intermittente Praziquantel (+ ivermectina)
Ascaridi (puledri) Occlusione, tosse Distensione addominale Fenbendazolo/Pyrantel
Bot Irritazione gastrica Uova gialle sul pelo, leccamento Ivermectina (fine autunno)
Ossiuri Prurito intenso Coda spelacchiata Pyrantel/Fenbendazolo

Sintomi da non ignorare

  • Dimagrimento e mantello opaco.
  • Coliche ricorrenti o lieve dolore addominale.
  • Diarrea o feci inconsistenti.
  • Tosse nei giovani, scarso accrescimento.
  • Prurito anale, sfregamento della coda.

Segni lievi ma persistenti giustificano test fecali e visita veterinaria.

Perché il “calendario fisso” non funziona più

Sverminare tutti, sempre, con lo stesso prodotto seleziona **ceppi resistenti**. È un fenomeno documentato come Resistenza agli antiparassitari.

  • Rischio: farmaci meno efficaci, ricadute frequenti.
  • Effetto collaterale: si uccidono i parassiti sensibili e restano i più duri.
  • Soluzione: approccio basato su **dati** (FEC/FECRT) e categorie di rischio.

I principi sono coerenti con le buone pratiche promosse da Ministero della Salute e organismi internazionali.

Il programma di prevenzione che funziona davvero

1) Monitoraggio fecale e soglie d’intervento

  • FEC (conteggio uova, metodo McMaster) ogni 8–12 settimane in stagione a rischio.
  • Soglie comuni (adulti): basso <200 EPG; medio 200–500; alto >500.
  • Tratta solo i **medi e alti**; ripeti FEC 10–14 giorni dopo per valutare risposta.
  • FECRT: confronto pre/post per verificare l’efficacia del principio attivo.

2) Calendario ragionato per fasce d’età

  • Adulti: da 0 a 2 trattamenti/anno in base a FEC; target autunno (tenie/bot) e, se necessario, fine primavera.
  • Puledri: priorità contro ascaridi. Trattamenti mirati a ~2–3, 6 e 9 mesi, valutando FEC.
  • Fattrici: controllo pre-parto; valuta trattare 4–6 settimane prima del parto se FEC medio/alto.
  • Anziani/immunocompromessi: monitoraggio più fitto, soglie di intervento prudenziali.

3) Scelta mirata dei farmaci

  • Ivermectina: ampio spettro (strongili, bot). Cautela su resistenze locali.
  • Moxidectina: attiva anche su larve incistate dei cyathostomi; evitare su puledri piccoli o cavalli debilitati.
  • Praziquantel: essenziale contro le **tenie** (spesso in combo con ivermectina).
  • Fenbendazolo/Pyrantel: utili su **ascaridi**; fenbendazolo in protocolli “power pack” se indicato dal veterinario.

Evita i “cocktail” casuali. Segui le indicazioni del veterinario e il peso reale del cavallo per il dosaggio.

4) Gestione dell’ambiente

  • Raccolta deiezioni nei paddock 2–3 volte a settimana.
  • Rotazione pascoli e riposo dei lotti; co-grazing con ruminanti dove possibile.
  • Densità ridotta: meno cavalli per ettaro, meno pressione parassitaria.
  • Fieno non a terra in aree infestate; punti acqua puliti.

5) Quarantena e nuovi arrivi

  • All’arrivo: FEC, isolamento breve, trattamento mirato se EPG medio/alto.
  • Re-test dopo 10–14 giorni prima di introdurre il cavallo al gruppo.

6) Bot: finestra stagionale

  • Tratta con **ivermectina** alla **prima gelata** o a fine autunno, quando le larve sono nello stomaco.
  • Rimuovi le uova gialle dal pelo con apposito raschietto.

7) Documentazione e verifica

  • Tieni un **registro**: FEC, farmaco, dose, data, esito.
  • Se l’abbattimento EPG <95% dopo 14 giorni, valuta resistenza e cambia principio attivo.

Farmaci: uso consapevole

Principi attivi chiave

  • Macrocilici (ivermectina, moxidectina): cardine contro strongili e bot.
  • Benzimidazolici (fenbendazolo): valida opzione per ascaridi e ossiuri.
  • Tetrahydropirimidine (pyrantel): tenie in dose doppia, utile in rotazione.
  • Isochinolinici (praziquantel): specifico per tenie.

Errori da evitare

  • Sottodosare: favorisce la resistenza.
  • Trattare i “bassi eliminatori” senza motivo: stress inutile sulla microfauna e spesa superflua.
  • Ripetere sempre lo stesso farmaco: alterna classi solo quando serve e sulla base di FECRT.

Per l’acquisto e l’uso dei farmaci veterinari attenersi alle norme del Ministero della Salute. Segnala sospette inefficacie in ottica di farmacovigilanza.

Checklist veloce

  • FEC ogni 8–12 settimane nella stagione a rischio.
  • Tratta solo sopra soglia EPG o in finestre stagionali strategiche.
  • Gestione paddock: deiezioni, rotazione, densità.
  • Quarantena e re-test dei nuovi arrivi.
  • Registro trattamenti e FECRT.

In sintesi:

  • Il pericolo maggiore non è la presenza dei parassiti, ma **l’eccesso di carica** e le **resistenze**.
  • La prevenzione efficace unisce **test**, **trattamenti mirati** e **gestione ambientale**.
  • Adatta il piano a età, stagione, territorio e storico della scuderia.
  • Con poche mosse ben calibrate, migliori **salute** e **performance** riducendo i costi.

Scrivo queste righe con l’occhio di chi ha visto cavalli vincere o perdere per dettagli invisibili. La differenza, spesso, è in ciò che non si vede: i parassiti. E un programma intelligente li mette all’angolo.

Giorgia Ferreti

Giorgia ha vissuto per quasi vent’anni vicino all’Autodromo di Merano, dove ha scoperto la passione per le corse dei cavalli. Dopo diverse esperienze nella gestione di ippodromi minori, si dedica a promuovere la cultura ippica attraverso interviste a fantini, allenatori e proprietari. Ama raccontare gli aneddoti del paddock nascosti al pubblico.