HomeCura del Cavallo › Come prevenire la formazione di fiaccature nei cavalli? La routine di cura indispensabile
Cura del Cavallo

Come prevenire la formazione di fiaccature nei cavalli? La routine di cura indispensabile

📅 8 Agosto 2026✍️ di Federica Prometti⏱️ 5 min di lettura

Chi monta, chi allena e chi accudisce i cavalli lo sa: con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle uscite, prevenire le fiaccature diventa una priorità quotidiana. Cosa fare, quando intervenire, dove controllare e perché ogni dettaglio conta? Nei maneggi di tutta Italia, dalla scuola pony alle scuderie agonistiche, la risposta sta in una routine concreta, metodica e rispettosa del cavallo.

Che cosa sono le fiaccature e dove si formano

Le fiaccature sono irritazioni cutanee da pressione e sfregamento. Nascono dall’interazione tra carico, movimento e umidità: il mix di sudore, polvere e materiali non idonei amplifica l’azione dell’Attrito, compromettendo il comfort e, a catena, la performance.

Le aree più colpite sono garrese e dorso sotto la sella, regione del sottopancia e del gomito, commessure del pettorale, facce interne delle cosce (con coperte o cinghie), nodelli e pastorali con stinchiere e paraglomi, base della coda con la braca di coda. Secondo le linee guida sul Organizzazione mondiale per la salute animale, il benessere passa da prevenzione e monitoraggio: un arrossamento lieve oggi, se ignorato, è una lesione domani.

Routine quotidiana: pulizia, asciugatura, controllo pelle

La prevenzione inizia prima di sellare. Un cavallo pulito è un cavallo protetto: particelle di sabbia e sudore secco diventano carta vetrata sotto la sella.

  • Strigliatura accurata: usa una striglia morbida per sollevare lo sporco, quindi una brusca in direzione del pelo. Insisti su garrese, dorso e dietro i gomiti. Districa criniera e pettorale dove il sottosella e il sottopancia scorrono.
  • Pelle asciutta: mai sellare su pelo bagnato di pioggia o lavaggi. In estate, rimuovi il sudore secco con panno in microfibra umido e asciuga subito.
  • Ispezione “mani a pettine”: scivola con le dita in cerca di calore, gonfiori, crosticine o piccole abrasioni. Se c’è sensibilità, cambia piano di lavoro e attrezzi.
  • Barriera mirata: su zone a rischio ma integre, un velo sottile di unguento a base di lanolina può ridurre lo sfregamento. Non deve mai sostituire la correzione dell’assetto.

Dopo la sessione, lava via il sudore nelle zone di contatto e asciuga bene. Cammina il cavallo finché la pelle torna fresca. Ogni residuo salino è un punto di rischio per la volta successiva.

Sellaggio e sottosella: come azzerare i punti di pressione

Il cuore della prevenzione è un assetto corretto. Equilibrio, superfici pulite e materiali traspiranti limitano pressione e rotolamento.

  • Sella che calza: verifica canale libero sulla colonna, appoggio uniforme dei cuscini, luce adeguata sul garrese e bilanciamento. Una prova periodica con professionista evita sorprese quando il cavallo cambia muscolatura.
  • Sottosella tecnico e asciutto: preferisci pad traspiranti e anti-shock. Evita strati eccessivi che innalzano il baricentro e creano pieghe. Lo sheepskin vero, ben curato, riduce lo sfregamento in cavalli sensibili.
  • Posizionamento corretto: distendi bene il sottosella senza grinze, alza un ponte di tessuto nel canale della sella per non tirare sulla spina, assesta la sella dietro al garrese nella sua “tasca naturale”.
  • Sottopancia adeguato: forma anatomica che libera il gomito, elastiche bilaterali per distribuire la tensione, forchette alla stessa altezza. Pulisci ogni giorno, in particolare la fodera interna. Stringi a piccoli step, con qualche falcata tra uno e l’altro.
  • Protezioni: stinchiere e paraglomi devono essere puliti, asciutti, della misura corretta e con chiusure non eccessive. Mai montare con imbottiture umide o sabbiose.

Come dice spesso un tecnico di scuderia interpellato per i clinic: “Il miglior unguento è un assetto giusto”. La cosmesi aiuta, la biomeccanica risolve.

Gestione del lavoro e del cavallo: prevenzione a lungo termine

La pelle riflette quanto bene lavoriamo. Progressione, pesi e assetto del binomio fanno la differenza.

  • Progressione graduale: aumenta durata e intensità settimana dopo settimana, così i tessuti si adattano. Evita sessioni lunghe improvvise dopo giorni di pausa.
  • Equilibrio del cavaliere: una seduta con istruttore per centratura e stabilità riduce micro-movimenti abrasivi. Staffe, staffili e lunghezza corretti contano.
  • Rotazione attrezzatura: alterna due sottosella e, se possibile, due sottopancia. Il tessuto riposa e resta asciutto.
  • Condizione corporea: un Body Condition Score ottimale protegge ossi prominenti. Idratazione ed elettroliti aiutano la termoregolazione nelle giornate calde.
  • Pelo e tosatura: in inverno, una tosatura parziale sotto sella e in zona sottopancia facilita l’asciugatura. In estate, mantieni il pelo corto e pulito nelle aree di contatto.

Negli anni da groom in Irlanda ho imparato che il “dopo”, quanto il “prima”, è decisivo: 10 minuti spesi per raffreddare, lavare e asciugare evitano settimane di stop.

Cosa fare ai primi segni: stop, rimedi e quando chiamare il veterinario

Al primo arrossamento, riduci carico e frizione. Ferma l’attività se compare calore marcato o indolenzimento. Pulisci delicatamente, asciuga e lascia a riposo la zona. Se la cute è integra, un sottile film barriera può aiutare per camminate leggere a mano o lavoro alla corda senza attrezzi in contatto.

Evita prodotti aggressivi su pelle irritata. In presenza di abrasioni, croste umide o secrezione, sospendi l’uso di sella o protezioni e contatta il veterinario. Lesioni aperte richiedono valutazione professionale e, spesso, alcuni giorni di stop totale dall’attività che coinvolge l’area.

Documenta con foto l’evoluzione: aiuta a capire cosa ha funzionato e a prevenire recidive.

Clima e stagione: come adattare la routine

Caldo e umidità aumentano rischio di fiaccature. In estate, preferisci ore fresche, usa sottosella ad alta traspirazione e risciacqua il sudore subito dopo. Attenzione agli insetti: punture vicino al gomito scatenate dallo sfregamento del sottopancia diventano micro-ferite. Valuta spray repellenti e fasce pettorali traspiranti.

In inverno, cura l’asciugatura prima di rimettere la coperta. Coperte che sfregano su spalle e garrese preparano il terreno a irritazioni sotto sella. Controlla cuciture e fodere, e inserisci spalline protettive se necessario.

La checklist essenziale prima di salire in sella

  • Pelo pulito e asciutto nelle aree di contatto.
  • Sottosella disteso, senza pieghe; sella bilanciata.
  • Sottopancia pulito, centrato e stretto progressivamente.
  • Protezioni asciutte e della misura corretta.
  • Piano di lavoro coerente con la condizione del cavallo e il clima.

Prevenire le fiaccature è un esercizio di attenzione e rispetto: piccoli gesti, ripetuti con costanza, salvano la pelle del cavallo e la stagione sportiva del binomio. È un investimento di dieci minuti al giorno che vale mesi di serenità, in campo e in scuderia.

Federica Prometti

Federica ha trascorso diversi anni in Irlanda come groom, imparando tecniche anglosassoni di cura del cavallo. Al suo ritorno in Italia ha aperto un circolo equestre dove organizza corsi di avvicinamento per adulti. Si sofferma spesso sugli aspetti etologici ed emozionali del binomio cavallo-cavaliere.